L’adolescenza, la transizione che ci ha reso ciò che siamo oggi

Di tutta la nostra vita, l’adolescenza è sicuramente uno di quei momenti che restano indelebili nella memoria, per sempre.

È infatti piuttosto comune dimenticarsi il nome del cane, il cognome della madre, che giorno è, chi siamo, dove andiamo, cosa cerchiamo… ma impossibile cancellare dai ricordi nome-cognome-età-gruppo sanguigno-indirizzo-numero di telefono-citofono della cotta dei 14 anni.

L’adolescenza è la fase di passaggio tra il bambino e l’età adulta, da cui non può far altro che nascere una figura mitologica mezza Cicciobello mezza High School Musical.

Uno dei periodi più importanti, nel bene o nel male, impresso nella mente insieme alla sensazione di magone allo stomaco quando ti portavano all’asilo e ti sentivi abbandonato.

L’adolescenza è al tempo stesso uguale, ma diversa per tutti. I luoghi comuni che si tramandano da generazioni, ne raccontano le prime struggenti emozioni d’amore, i flirt, i cambi d’umore repentini ed il più delle volte immotivati, i litigi con i genitori, le mode, gli amici, i coprifuoco mai rispettati.

Ah, e quel bramoso desiderio d’indipendenza, che in un attimo si trasforma in una forsennata pretesa di libertà che inizia con “mamma, vado a vivere da solo” e finisce con “mi sbucci la frutta?”.

Eppure ognuno di noi ricorda d’aver vissuto qualcosa di unico, un’esperienza straordinaria e ineguagliabile. L’avventura che ci ha forgiato la vita col il fuoco di mille battaglie che ha forgiato pure Xena la principessa guerriera.

Ma c’è un fattore comune!

Ad unire ogni adolescente del mondo, che sia ad un passo da noi o lontano mille mila miglia, è senz’altro l’innata dote della drammaticità. La primordiale capacità di autodistruggersi con affascinante teatralità che inizia a manifestarsi all’alba dei 13 anni per poi perfezionarsi, definirsi, diffondersi con la stessa rapidità di un pettegolezzo al liceo.

Per non parlare dei cambiamenti fisici!

Per alcuni rappresentano un trauma genetico dalla portata mondiale: “è colpa di tutto il mondo se non mi sono mai cresciute le tette!”; “dall’altra parte dell’universo qualcuno ha i muscoli che io non avrò mai!”, “se io sono grassa è colpa di quella magra”.

Per fortuna, anche l’adolescenza passa…

e ciò che ne resterà sarà soltanto il dolce ricordo di una transizione tumultuosa che ci ha reso ciò che siamo oggi: instabili, emotivi, irascibili, nevrotici, cioè adolescenti, ma un po’ meno drammatici.


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