“Ma voi chi siete?”, domande frequenti di un telefilm-dipendente

Fatto di certezza indiscutibile è che se inizi a conoscere più personaggi dei telefilm che persone nella vita reale, sei un telefilm-dipendente. E hai fatto l’abbonamento a Netflix. E quando distribuivano la vita sociale, avevi già iniziato coi telefilm.

Si può dire che l’idea di un divano e di un telefilm diventi la massima aspirazione di un essere umano mediamente socievole e l’unica attività fisica tollerata sia quella del dito che: “PREMI PLAY” – “METTI PAUSA” – “PREMI PLAY”.

La vita di un telefilm-dipendente perde il ritmo del tempo comune fatto di secondi, minuti, ore… guadagnando un tempo illimitato fatto di trailer, episodi, stagioni. Non più “mi vesto tra dieci minuti”, ma “mi vesto a fine episodio”; non più “vado a dormire tra un’ora”, ma “vado a dormire tra due episodi”; non più “come va la vita?”, ma “come procede la stagione?”.

Poi c’è la questione sentimenti: la rabbia, quando la concentrazione raggiunge il culmine e a un certo punto sei costretto ad alzarti per vivere; la delusione, quando il tuo personaggio preferito muore; l’inquietudine, quando finisce una serie. E… il dilemma più grande: “vado avanti con le puntate e resto indietro con la vita, o vado avanti con la vita e resto indietro con le puntate?”

Quando infine decidi di uscire dalla tua stanza e la gente ti saluta come se non ti vedesse da mesi, capisci di aver esagerato di nuovo. Avrai, in quella dimensione spazio-temporale lontana dalla realtà (sarà mica il sottosopra di Stranger Things?), incontrato così tanti nuovi personaggi, storie, vite, che ti ritroverai a guardare le persone intorno a te domandandoti quando e dove le hai conosciute e soprattutto perché. Colto da attimi di panico dovuti al repentino ritorno alla vita, ti chiederai: “dove sono?”, “che giorno è?”, “che ore sono?”, “ma di quale anno?”, “fuori è buio?”, “Winona Ryder dov’è?”

… “ma io chi sono?”.

Ed è così che inizi a parlare dei personaggi come fossero tuoi amici, chiamandoli per nome o, se siete diventati intimi, per soprannome, raccontando di loro come se fossero il salumiere sotto casa, il parrucchiere e il vicino rompi-palle. E sempre più frequentemente ti domanderai:

…“ma io chi sono?”.

La dipendenza da telefilm è qualcosa d’incontrollabile e ingestibile, potrai provare a farne a meno avviando qualche nuova attività alternativa come le creazioni di perline o i tutorial di make-up, ma niente basterà. Un tipo di dipendenza che, scoprirai, ha delle logiche che la logica stessa non conosce, delle ragioni che la ragione stessa non conosce, dei sensi che il buon senso stesso non conosce e se nessuno ne sa niente non tocca a te saperne qualcosa, tu puoi continuare il tuo telefilm… ed io il mio!

 

 


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